
Sandro Tonali ha lasciato Coverciano alla vigilia della sfida con l’Inghilterra a causa di un persistente affaticamento muscolare, Mike Maignan è tornato in Italia dopo la partita tra Francia e Austria, durante la quale era stato sostituito all’intervallo per un problema al polpaccio sinistro. Un doppio problema che rischia di essere davvero pesante per il Milan, a ridosso di un tour de force di 12 partite in un mese e mezzo.
L’emergenza infortuni ha rischiato di condizionare in modo pesante la stagione del Milan già l’anno scorso, ma Stefano Pioli è stato fenomenale nel riuscire a superarla, prima inventandosi Kalulu difensore centrale con risultati sorprendenti dopo i k.o. di Kjaer e Romagnoli, poi trovando di volta in volta il modo per tamponare le falle. Adesso, però, il calendario fitto sta di nuovo presentando il conto: contro il Napoli i rossoneri non hanno potuto sostituire lo squalificato Leao con Origi o Rebic, entrambi fuori per problemi fisici, durante il match hanno dovuto sostituire Calabria e alla fine hanno perso anche Theo Hernandez, che a causa di uno stiramento salterà la sfida con l’Empoli dopo la sosta, quasi certamente la gara d’andata contro il Chelsea e forse rientrerà con la Juventus.
Non ci volevano, allora, gli stop di Maignan e Tonali, che andranno naturalmente valutati, con esami approfonditi a Milanello, anche perché si tratta di due giocatori fondamentali per Pioli. Il francese fu costretto a fermarsi a lungo anche l’anno scorso e Tatarusanu, che lo sostituì, parò un rigore a Lautaro Martinez nel derby, ma commise anche un errore grave a Firenze. Tonali è diventato sempre più un baluardo del centrocampo rossonero e lo è ancora di più oggi, senza Kessié. Perderli sarebbe grave per il Milan, anche se il Diavolo ha saputo spesso far fronte all’emergenza infortuni.